#bastaTestimonial : una “nuova” pubblicità è possibile?

Parlando di Marketing e Comunicazione… perchè i grandi marchi italiani (e le agenzie pubblicitarie) sono così fissate con l’ utilizzo di personaggi famosi come “portavoce” della propria azienda? “Testimonial”, semplificando ai minimi termini, è una parola utilizzata in comunicazione pubblicitaria per descrive personaggi “autorevoli” che prestano la loro testimonianza (o semplicemente la propria presenza) A FAVORE un prodotto: poco importa il fatto che in realtà non sappiano nemmeno di cosa stanno parlando. Quello del testimonial sembrava un format pubblicitario destinato a scomparire, soprattutto oggi che il vero passaparola avviene sui Social Network tra soggetti che condividono uno “status” sociale più o meno simile. Eppure, nell’ era dell’ Internet a “banda larga” (anche se nella nostra nazione questo è un tasto dolente, almeno rispetto ad altri Paesi), l’ Italia fa un grosso passo indietro rispolverando la propria passione per i “volti famosi” nazionali ed internazionali. Oggi che la pubblicità potrebbe essere tranquillamente essere sostenuta con un budget molto basso (in molti casi c’è chi se l’è cavata davvero spendendo “du’ spicci”) i nostri pubblicitari e le nostre aziende continuano a buttare soldi in campagne di comunicazione che finiscono, la maggior parte delle volte, col raccogliere nient’ altro che reazioni imbarazzate. Pensiamo un attimo alla pubblicità Kevin Costner per il tonno o, peggio ancora, all’ orrendo spot che vede protagonista Simona Ventura e che ha generato un’ impressionante numero di commenti negativi, e addirittura insulti pesanti, sulla pagina Facebook ufficiale del marchio da lei sponsorizzato :

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Qualcuno potrebbe ribattere “bhe, nel bene o nel male l’ importante è che se ne parli, np?”. Può darsi, ma noi la pensiamo in modo completamente diverso, e diciamo: #bastTestimonial

 

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