In una nazione unica al mondo per ricchezze culturali, archeologiche, naturali, dove siamo leader in Europa per quantità e qualità di biodiversità, ai vertici nella produzione di biologico e di prodotti tipici riconosciuti, sul tetto del mondo per la vastità di patrimonio artistico e storico-archeologico, stiamo perdendo ogni utile primato.

Come la “natura” può salvare l’ Italia

Ieri pomeriggio, sull’ Huffington Post Italia, è stata pubblicata un’ acuta riflessione di Fulvio Mamone Capria,  presidente di LIPU Italia, riguardo alla situazione dell’ “economia ambientale” italiana che ci fa piacere condividere con voi.

In primo luogo l’autore parla di rivoluzione verde, sottolineando l’ importanza dell’ impatto economico e sociale dell’ ecosistema italiano. Noi di Scegli Green non ci stancheremo mai di rcordare che le risorse naturali di cui disponiamo rappresentano un vero e proprio tesoro. Non dimentichiamoci, ad esempio, che la dieta mediterranea è stata dichiarata patrimonio UNESCO! In particolare ci ha colpiti questo passaggio, da cui citiamo testualmente:
“Noi pensiamo che tutelare la biodiversità debba coniugare conservazione e conoscenza del nostro patrimonio naturale. Proteggere la natura non significa non viverla. Anzi, è proprio il contrario: per tutelarla da interessi distorti dobbiamo farla conoscere ai tanti e fruirne ecologicamente. Per questo crediamo nel turismo sostenibile, che può portare entrate economiche rilevanti nelle casse di quei paesi e di quei cittadini che resistono e sopravvivono in quell’Italia fatta di territori dove lo sviluppo rurale evita i dissesti idrogeologici, dove il cibo viene prodotto in modo sano e biologico, dove i mestieri ancora si tramandano di padre in figlio. E penso ad aree come il Cilento o le Cinque Terre. Lontane tra loro centinaia di chilometri ma assolutamente simili come presìdi di biodiversità agro ambientale.”

Inoltre richiama le autorità e le invita ad assumersi la proprie responsabilità in merito, scrivendo: “Cosa aspettiamo per fare veramente una rivoluzione verde che parta dalla valorizzazione di quello che abbiamo? Parchi e aree protette, mare e arte, dieta mediterranea e paesaggio, cosa aspetta lo Stato a coordinare tutto questo? O ci devono pensare solo i privati, le associazioni, i Parchi, le onlus o le amministrazioni locali?

Condividiamo al 100% l’ articolo del signor Capria, ribadendo che il nostro scopo ultimo è quello di rivalorizzare il nostro ambiente naturale per garantire a noi e ai nostri figli un futuro più sostenibile. Noi ci stiamo impegnando al massimo, e se voi siete d’accordo saremmo felici di avervi come nostri compagni di viaggio. Benvenuti a bordo!

 

Related News

Comments are closed