Ammorbidente naturale: ricette e rimedi

L’ammorbidente  è fondamentale nel bucato in lavatrice perché distende le fibre e le rende più soffici al tatto. Purtroppo gli ammorbidenti  in commercio  avvolgono le fibre con un film a base di siliconi che restituisce solo la sensazione di morbidezza ma in realtà non ammorbidisce veramente le fibre né le pulisce, ma si accumula, lavaggio dopo lavaggio. Questi  ammorbidenti contengono sostanze decisamente inquinanti e non sono biodegradabili,  tra queste sostanze vi sono in prevalenza esterquat, additivi, profumi, addensanti  e coloranti che possono portare a reazioni allergiche, asma, dermatiti, soprattutto nei soggetti più sensibili, nonché danni al sistema nervoso.  Chi ha a cuore la salvaguardia di mari, fiume e di tutta la natura, può, però  imparare a fare in casa propria l’ammorbidente naturale. Un avvertimento utile è quello di testare l’ammorbidente ottenuto da qualsiasi ricetta fai-da-te  su un capo vecchio da buttare, in modo da evitare disastri nel caso si verificasse qualche errore nella preparazione del prodotto.

Si mostreranno alcune ricette e alcuni rimedi per ottenere un’ ottimo bucato senza utilizzare per forza gli ammorbidenti chimici che si trovano sul mercato.

1. Ammorbidente all’ aceto di vino bianco

Ingredienti:

1 l di aceto bianco di vino

5 gocce di olio essenziale di menta o lavanda

aceto vino bianco

 

Preparazione: Miscelate gli ingredienti in una bottiglietta usata di plastica, magari di un altro ammorbidente già usato, e si aggiungono all’inizio del ciclo di risciaquo.

 

 

2. Ammorbidente con acido citrico

Ingredienti :

1 flacone pulito

150 gr di acido citrico

qualche goccia di olio essenziale di lavanda

acqua

acido citrico

 

Preparazione: L’acqua può essere tranquillamente di rubinetto, purché non molto clorata: nel caso la si può lasciare decantare per una notte in modo da smaltire il cloro. A questo punto versate l’acqua nel flacone e poi l’acido citrico con un imbuto, in maniera da non disperderlo. Chiudete il tappo e agitate bene e dopo qualche minuto inserite una trentina di gocce di olio essenziale di lavanda.

 

 

Nel caso in cui l’odore che questi prodotti danno al nostro bucato, si può optare per il classico rimedio della nonna e cioè  introdurre un paio di palline da tennis nel cestello della lavatrice. Bisogna prestare attenzione   che  le palline non cedano colore e non siano sporche di terra. Le palline contrasteranno l’elettricità statica prodotta dallo sfregamento dei tessuti con il metallo della lavatrice, che è la causa,  della rigidità dei capi.palline da tennis

 

 

In alternativa si può sfruttare la capacità della luce di igienizzare e ammorbidire le fibre  appendendo in modo verticale, sulle grucce in legno, i capi più delicati, e mettendoli  al sole dell’estate.

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